Chi siamo

A supporto dei vignaioli di Langhe, Roero e Monferrato, i veri protagonisti, in vigneto operano gli agronomi Federico Persano, Flavio Pallanzone, Carlo d’Angelone e Salvatore Giacoppo.

In cantina, gli enologi Piero Brillado, Enzo Gerbi, Roberto Gerbino, Piero Giachino, Elio Pescarmona, Diana Reggio e Renato Reggio hanno il compito di trasferire le qualità dell’uva al vino.

Sono coordinati da Gianpiero Gerbi.

Project Leader della linea NOI Vignaioli Piemontesi è Giorgio Ghione. Ispiratori e promotori del progetto sono Giulio Porzio e Gianluigi Biestro.

Giovanni Aresca
Piero Brillado
Elio Pescarmona
Salvatore Giacoppo
Roberto Gerbino
Paolo Monti
Angela
Federico Persano
Daniele Dellavalle
Piero Giachino
Claudio Negrino
Enzo Gerbi
Mario Gambino
Andrea Bobbio
Mauro e Michelino
Diana Reggio
Gigi Biestro

I nostri valori

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Le persone

Siamo persone che condividono un progetto, ciascuno con le proprie responsabilità, e credono che questo rappresenti un modo per cogliere nuove opportunità, sia sul piano economico sia culturale: quindi crescere, evolvere, migliorare insieme.

Lavorare per un’idea comune è testimoniare con l’attività quotidiana la possibilità di costruire un mondo diverso, per il benessere di una comunità più che per il profitto individuale. Lavoriamo in modo etico e innovativo, per costruire nuovi mondi, con l’obiettivo di valorizzare la qualità.

Il nostro team è molto ampio. Prima vengono i vignaioli, i veri protagonisti nei vigneti di Langhe, Roero e Monferrato, che ogni giorno curano, mantengono e “camminano” i loro vigneti. Accanto a loro operano i tecnici del vigneto e del vino.

In vigna, gli agronomi Federico Persano, Flavio Pallanzone, Carlo d’Angelone e Salvatore Giacoppo, sotto la supervisione di Gianpiero Gerbi, hanno il compito di favorire il vigneto ad esprimere tutta la sua originale qualità. In cantina, sempre coordinati da Gianpiero Gerbi, gli enologi Diana Reggio, Piero Brillado, Enzo Gerbi, Roberto Gerbino, Piero Giachino, Elio Pescarmona e Renato Reggio hanno il compito di trasferire quella qualità nel vino. Project Leader della linea NOI Vignaioli Piemontesi è Giorgio Ghione.

Ispiratori e promotori del progetto sono Giulio Porzio e Gianluigi Biestro, presidente e direttore generale di Vignaioli Piemontesi, la più importante società di produttori vitivinicoli italiana.

Siamo vignaioli, persone che hanno deciso di rimanere, o di tornare, a lavorare nei vigneti e in cantina come i nostri padri. Coltiviamo vigneti di collina in Piemonte, nell’Italia Nord Occidentale, una regione dove la storia ha diviso la terra in tante piccole proprietà, spesso non in grado di garantire i mezzi necessari per la vinificazione in proprio delle uve.

Per questo, accanto alle aziende vitivinicole a conduzione famigliare, sono sorte numerose anche le cooperative di trasformazione.

Le une e le altre condividono ogni giorno esperienze nella coltivazione dei vigneti, ansie e timori per le vendemmie, conoscenze empiriche e tecnologiche in cantina, per offrire vini che siano allo stesso tempo espressione del territorio e sintesi di tante storie personali.

Perché dietro ad ogni vino c’è sempre una storia degna di essere raccontata.

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In vigneto

La nostra terra d’origine è il Piemonte, una delle regioni d’Italia più vocate alla vitivinicoltura di qualità.

Crediamo nella pratica della viticoltura integrata e coltiviamo il vigneto ispirandoci a un modello di agricoltura sostenibile sul piano economico, ambientale e sociale.

Per questo nella coltivazione applichiamo una serie di procedure rigorose, raccolte in un “Disciplinare tecnico di produzione” orientato a produrre uve di eccellenza, alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività legate al ciclo produttivo e alla salvaguardia della salute del consumatore e degli operator

In cantina

La nostra sfida è quella di fare vini buoni, veri e originali, che siano espressione autentica dei migliori territori viticoli piemontesi. Le tecniche di cantina che adottiamo hanno tutte lo stesso obiettivo: il rispetto assoluto delle caratteristiche qualitative della materia prima. Vogliamo fare un’enologia di territorio e di vitigno e, allo stesso tempo, assicurare la giusta remunerazione a tutti i protagonisti delle diverse fasi produttive. Questa è la ragione per cui ogni processo in cantina è regolato da un “Protocollo di produzione”: uno per ciascun vino. Perché desideriamo che la qualità sia anche sinonimo di serietà, di metodo, di rispetto. E di passione.

Il progetto

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La nostra storia parte (ma forse sarebbe meglio dire “riparte”) da una certezza, quella che ogni realtà produttiva piemontese è in grado di esprimere eccellenza.

Per questo abbiamo scelto i vigneti più vocati, gli standard di lavorazione in vigna più rispettosi dell’ecosistema, le tecniche di vinificazione più avanzate, gli uomini più esperti, i giovani più promettenti.

Crediamo nella bontà dei nostri prodotti e nella loro capacità di affascinare i mercati.

Crediamo nel lavoro e nella collaborazione delle persone.

Il nostro obiettivo è semplice: portare il vino del Piemonte nel mondo per restituire alla terra e a chi la lavora la giusta remunerazione, quella che la qualità - da sempre - merita.